L’immagine mostra come le cinque composizioni realizzate per addobbare l’abside di una chiesa, opportunamente situate, si rafforzino reciprocamente in prospettiva evitando così di scomparire all’occhio dell’osservatore nell’immenso spazio dell’abside. Cliccando su ognuna se ne otterrà l’ingrandimento: il ventaglio è collocato sotto l’altare maggiore, due cascanti (passive) sono appoggiate sulle balaustre, due asimmetriche triangolari sono invece sistemate sui gradini d’accesso all’abside.
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Equilibrio
Peso ottico
L'occhio umano è soggetto a illusioni ottiche per cui la forma, il colore, il volume, la superficie, l’illuminazione, la posizione di un oggetto e dello spazio circostante influiscono cambiando e determinando la sensazione di peso che l’oggetto stesso suggerisce. Si definisce «peso ottico» la sensazione visiva di peso che si ha guardando un determinato oggetto.
Il peso ottico di una composizione è condizionato dalla grandezza, dalla posizione, dal numero, dalla forma, dal colore degli elementi che la compongono. Quindi, per ottenere l'equilibrio in una composizione bisogna agire su diversi elementi, quali: forme, colori, dimensioni, posizione delle componenti, ecc. in modo che si abbia una corretta ripartizione dei pesi ottici.
Per aumentare ad es. il peso ottico di un fiore secondario di piccole dimensioni rispetto a quello di un fiore primario di dimensioni maggiori, occorrerà che il fiore secondario abbia un colore caldo mentre quello primario un colore freddo e avremo ottenuto un maggior equilibrio fra i due poiché in tal modo abbiamo accresciuto il valore del fiore secondario tramite il colore togliendo, nell'accostamento, un po' d'importanza al fiore primario.
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