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SCUOLA D'ARTE FLOREALE

Colori puri, tinte, gradazioni, toni

Appartengono alla categoria dei non colori il bianco e il nero. Il bianco è l'insieme di tutti i colori, il nero è invece l'assenza di colore.
Il bianco e il nero mescolati tra loro danno la vasta gamma dei grigi.

Nel materiale floreale il nero e il grigio sono pressoché inesistenti, viceversa essi abbondano nel materiale complementare (es. contenitori). Il bianco, che invece è ampiamente rappresentato in campo floreale, verrà utilizzato per ottenere un contrasto di chiaro e scuro, nonché per attenuare quegli accostamenti cromatici troppo forti e stridenti fra loro.

Il bianco e il nero mescolati con altri colori ne variano la gamma cromatica schiarendoli e dando quindi luminosità (nel caso del bianco) o scurendoli e quindi spegnendoli (nel caso del nero).

Colori puri. Un colore si dice "puro" quando non è influenzato dall'aggiunta di bianco, di nero o di grigio.

Tinte. Aggiungendo del bianco a un colore puro si ottiene una "tinta" di esso che sarà più o meno chiara secondo la percentuale di bianco aggiunta.

Gradazioni. Aggiungendo del nero a un colore puro si ottiene una "gradazione" di esso che sarà più o meno scura secondo la percentuale di nero aggiunta.

Toni. Aggiungendo del grigio a un colore puro si ottiene un "tono" di esso che sarà più o meno spento secondo la percentuale di grigio aggiunta. Il tono si può ottenere anche aggiungendo a un colore quello che si trova al suo opposto sul disco cromatico (colore complementare).

Colori complementari

Nel disco cromatico i colori primari, secondari e terziari sono disposti in opposizione tra loro. Due colori che risultano diametralmente opposti (cioè posti su una retta passante direttamente dal centro del disco) si dicono "complementari" perché, scomponendoli, si ritorna sempre ai tre colori primari mentre mescolandoli si ottiene il grigio neutrale.
Di ogni colore esiste un solo complementare, che, come abbiamo detto, è diametralmente ad esso opposto sul disco cromatico. Per esempio, verde e magenta sono complementari: infatti il verde è la somma dei due colori primari giallo e cyan, che con il magenta completano la terna fondamentale.
Nella percezione visiva i colori complementari vengono vissuti come in netto contrasto (si parla di "contrasto" quando si avvertono differenze evidenti tra due effetti cromatici posti a confronto). Ma, per quanto contrastanti, l'uno risalta particolarmente vicino all'altro ed entrambi acquistano in luminosità (es. viola e giallo). L'impiego dei colori complementari comporta sempre che uno dei due sia "preminente" (caldo) e l'altro sia "recedente" (freddo).

 


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