Forme triangolari
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Triangolo
simmetrico. Il triangolo simmetrico è
caratterizzato dal fatto che vi è un uguale
peso ottico su entrambi i lati rispetto all’immaginario
asse di simmetria che divide in due la figura. Perché
una composizione triangolare sia considerata simmetrica
non è dunque indispensabile che la parte
destra e quella sinistra rispetto all’asse
di simmetria siano costituite dagli stessi materiali
bensì che le due parti abbiano otticamente
lo stesso peso. Il triangolo simmetrico può
essere realizzato nella forma del triangolo equilatero,
con i tre lati e i tre angoli uguali, oppure nella
forma del triangolo isoscele, con i due lati obliqui
uguali. E’ una forma adatta per realizzare
composizioni monofacciali. |
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Triangolo
rettangolo. Viene solitamente costruito con l’angolo
retto alla base, in modo che uno dei cateti, posto
in orizzontale, sia più corto mentre l’altro,
posto in verticale, sia più lungo per dare
slancio alla composizione. E’ molto adatto per
realizzare composizioni monofacciali.
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Triangolo
asimmetrico. Il triangolo asimmetrico è
caratterizzato dal fatto che la parte destra e quella
sinistra rispetto all’asse di simmetria hanno
diverso peso ottico: una pesa otticamente più
dell’altra. Vi sono due possibili soluzioni per
costruire un triangolo asimmetrico: una è quella
del triangolo rettangolo dove però nessuno
dei tre lati sia perpendicolare all’asse del
contenitore; l’altra è quella del triangolo
scaleno, con i tre lati e i tre angoli disuguali.
E’ una forma adatta per realizzare composizioni
monofacciali.
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Cono. Può derivare
dalla rotazione nello spazio, lungo l’asse dell’altezza,
di un triangolo equilatero o di un triangolo isoscele.
E’ convenzionalmente usato per realizzare composizioni
decorative.
Piramide. Può
avere base quadrata o, più spesso, triangolare.
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